Episodio due
LA PARTENZA

..il secondo episodio inizia con il rapimento di Lana da parte di Monsly e Zoo e con l'attacco di Conan al loro mezzo volante
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Con un poderoso balzo Conan raggiunge l'ala del velivolo oramai già decollato. E' il primo, importantissimo scontro tra l'uomo e la macchina, tra la natura e la tecnologia. Conan ferisce la sconosciuta creatura alata, ma alla fine ha la peggio e a nulla servono la sua grande forza ed abilità. E' ancora troppo innocente, troppo inesperto Conan. Il cielo non è il suo ambiente. Il cielo sconfigge il giovane novellino che inesorabilmente precipita li, da dove era partito: il mare. Per l'afflitto Conan, nemmeno il ritorno all'isola è segno di buona sorte. Il nonno stà male, è gravemente ferito e viene adagiato su un letto. Nel clima chiuso e stretto dell'astronave, spira una brezza di morte. Conan riflette e si pone molte domande. La sua famiglia, la sua nascita, la sua crescita. E' giunta l'ora per Conan di sapere. Il nonno raccoglie le sue ultime forze e rivela il passato, ciò che fu, e la grande speranza che Conan rappresentò per loro: i sopravvissuti. Dopo la catastrofe un gruppo, composto da nove persone, si rifugiò in un astronave e partì verso lo spazio, senz
a meta, senza certezze e senza futuro. Ma il razzo perse quota e con un atterraggio fortuito la sua corsa si concluse su un piccolo lembo di terra. Tutt'intorno morte e distruzione; città disfatte, il cielo denso di coltri e nubi grigio-violacee, la vita totalmente annientata. Quale futuro attendeva ora questo manipolo di risparmiati, se ovunque non vi era un filo d'erba o un pesce o un fiore
Ma il fato sembrava essere finalmente
sazio di tributi e concesse a loro una speranza, una possibilità di vivere. L'acqua fresca sgorgò nuovamente, l'erba ricrebbe e i pesci si avvicinarono alla costa in cerca di cibo. Nacque una comunità, naque di nuovo la vita e la natura si manifestò ancora, in tutto il suo splendore. Pochi anni è il futuro si materializzerà davanti ai loro occhi. Un bambino è nato; è Conan. Il suo nome riecheggia per tutto il pianeta. Egli è il frutto del nuovo mondo, egli è una nuova era che inizia oggi.
Egli è forte, robusto e molto intelligente, ma purtroppo è solo e non può rimanere tale. Adesso finalmente sappiamo che la vita è proseguita altrove nel pianeta, sappiamo che vi sono altri come Conan a cui il destino ha riservato un futuro diverso dall'oblio. E allora vai Conan !! sulla terra c'è ancora il sole, sono i tuoi amici Conan, cercali, cerca il sole, cerca la speranza di un nuovo futuro. E, con queste parole, il nonno abbandona per sempre questa era.

Non vi sono parole per descrivere lo sguardo di Conan. Un ciclo si conclude oggi.
Osservate con dovuto rispetto la sua rabbia e il suo tributo al nonno. Nell'isola perduta non vi è più alcuna traccia vivente del passato. E allora cosa ci fai ancora qui Conan, corri, corri, corri. Abbandona le lapidi della tua famiglia, ma non dimenticarle mai. Un futuro ricco di amici, avventura e di gioia ti attende. Con questi e molti altri pensieri, Conan ricerca materiale e con esso costruisce un perfetto strumento di trasporto marino. Utilizza piedi e mani con abilità sconcertante. In pochissimo tempo il marchingegno è terminato. Tutto è pronto per la partenza. Conan è ora nuovamente di fronte alle tombe della sua famiglia
"CONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAN"
. Accarezzato dal vento amico Conan parte
...arrivederci isola perduta
.arrivederci
.
CONTINUA .......
LA NATURA RINASCE
Questo secondo episodio è bellissimo e ricco di piccoli e grandi dettagli di articolata e non semplice comprensione. E' Conan il protagonista indiscusso e assoluto di ogni istante della puntata. La sua marginalità nel primo episodio è ampiamente bilanciata dal totale valore in questo. In nessuna altra puntata viene dedicato così ampio spazio alla figura di un solo personaggio. In fondo è o non è lui il nostro eroe? Anche il flashback del nonno è un inno a Conan e alle speranze riposte negli occhi di quel bambino; i primi a vedere la luce di questa nuova era. Subito l'inizio è dinamico, deciso e di grande impatto. E' il primo, vero scontro tra Conan e le macchine, tra tecnologia e natura. Qui il fattore fondamentale lo giocano l'esperienza ed un macroambiente che Conan non conosce: il cielo. La sua enorme forza ed agilità non basteranno e, anche se riuscirà comunque a difendersi egregiamente, gli mancherà quella piccola carta in più per sconfiggere il Falco: l'esperienza appunto. Il successivo ritorno nell'isola è molto triste, sotto due punti di vista. In primis per il fallimento nel salvare Lana ed inseguito per un sentore che lo spettatore percepisce immediatamente: il nonno si sta spegnendo. Questo è il secondo elemento che appesantisce notevolmente l'atmosfera del ritorno. Il nonno è adagiato sul letto e inizia il suo ultimo racconto. Lo spettatore è reso partecipe del momento più importante della sua vita. Primo flashback della serie, ne seguiranno altri nel corso delle varie puntate e tutti saranno di fondamentale importanza.
Nello specifico trattasi del resoconto di come i sopravvissuti siano miracolosamente scampati alla morte (parte marginale), di come si siano riorganizzati per ricominciare a vivere (parte rilevante) e di come sia venuto alla luce il piccolo Conan (parte FONDAMENTALE). In realtà la seconda parte è in stretta connessione con la nascita di Conan. E qui il significato non è poi troppo sottinteso. Sembra evidente l'analogia tra la rinascita dell'isola e la rinascita del pianeta. A differenza delle altre terre emerse però l'isola perduta ha subito una totale "rasatura" al suolo, tanto che al momento dell'atterraggio, i superstiti si ritrovano in un pezzo di terra completamente arido e sterile, senza cibo ne acqua. Possiamo quindi affermare che essi si trovano di fronte ad un "punto zero". La sua resurrezione è dunque la rinascita di un mondo intero. Non a caso alla fine della serie sarà proprio qui che tutti i nostri protagonisti si trasferiranno per fondare una nuova civiltà. L'ultimo, importantissimo, pensiero del nonno è ora rivolto direttamente a Conan. Finalmente ora egli ha la certezza che al mondo vi sono altri sopravvissuti. E' giunto dunque il momento di conoscere nuovi amici, perché una vita trascorsa in ritiro e solitudine è come il mare senz'acqua: vuoto ed inutile. Con queste parole gli occhi del nonno si chiudono per sempre ed insieme a loro, qui nell'isola perduta, si spegne definitivamente un era.
Ed ecco ora come l'impeto della natura si manifesta dentro Conan. La maggior dimostrazione di forza in tutta la serie. Conan corre a più non posso scatenando tutta la sua rabbia al mondo. A questo punto vi è un intermezzo in cui vengono presentati Deis e Monsley. Personalmente, avrei preferito questa parentesi alla fine della puntata od addirittura non presente. Come avete potuto vedere infatti, ho tralasciato questo pezzo anche nel riassunto. Ho avuto come la sensazione che non c'entrasse nulla con una puntata interamente dedicata a Conan. Visto poi che questa seconda parte è proprio divisa a sua volta in due parti magistralmente intersecate tra loro. Un contrasto emotivamente così forte da lasciar stordito lo spettatore. Da un lato il dolore, la sofferenza, la rabbia e la collera di un Conan irriconoscibile, dall'altro la serenità e la certezza di ciò che deve compiere. Conan deve lasciare l'isola perduta. Ha fatto una promessa al nonno e non tornerà indietro finché questa non sarà mantenuta. Con un'ulteriore dimostrazione delle sue grandi abilità nel gestire i piedi, nonché della sua intelligenza Conan costruisce una geniale "zattera". Un ultimo doveroso saluto a chi gli ha donato la vita e via
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CULT
Scena "cult" è quella che vede Conan aggrappato ad un'ala del Falco con i soli pollice ed indice del piede.
Comunque in generale tutte le sequenze in cui Conan utilizza i piedi sono "cult", comprese quelle in cui con questi disegna in stile "il mio piede sinistro".
SEQUENZE "MEMORABILI"
Intensa e straziante la sequenza successiva alla morte del nonno. Conan regredisce ad uno stato primordiale assoluto riuscendo ad esprimere per intero la forza che è in lui. Il suo volto è irriconoscibile, corre a quattro zampe, lacera la terra, solleva rocce di dimensioni a scalare fino ad arrivare a compiere l'impossibile. In assoluto la sequenza emotivamente più forte della serie.
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