Episodio quattro
IL BARRACUDA
Conan e Jimsy decidono così di nascondersi nel Barracuda in attesa che questo lasci l'isola della plastica per raggiungere Indastria
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E' notte fonda e i due cautamente iniziano a nuotare verso la nave. Una volta raggiunta, salgono su questa alla ricerca di un posto dove nascondersi. Nel frattempo riescono anche a godersi la paternale di Deis a Goros e Pasco in merito alla precedente questione di Conan e del robonoide (cosa centra Pasco poi!). Inoltre al termine di questa, i due mozzi si fanno una bella chiacchierata su Lana con particolare riferimento alla sua cattura e ad un misterioso "segreto dell'energia solare" che ella sembra gelosamente custodire. Conan ascolta con molto interesse la conversazione riuscendo tra le altre cose ad avere la conferma che Lana si trova ad Indastria e che il Barracuda salperà a breve. Nel frattempo Jimsy non riesce a resistere ad un soave profumino che solerte dalle cucine raggiunge le sue sofisticate narici. Il dolce aroma è un vero filo di Arianna in grado di guidare il buon Jimsy direttamente nella cucina del cuo
co Gutchie, guarda caso giusto intento a cucinare una deliziosa cenetta per il capitano. Di fronte a si tal ben di dio, il nostro eroe perde il lume della ragione ed inizia a mangiare e bere a più non posso. Inutile il tentativo del cuoco di salvare le pietanze dalle sue grinfie. Il povero Gutchie sbatte la testa svenendo mentre un sempre più adirato Deis continua a lamentarsi per la lentezza del servizio. E intanto Jimsy mangia e beve,mangia e beve, mangia e beve
Pochi minuti e arriverà Conan il quale, disperato, non potrà far altro che constatare l'assoluto delirio etilico del suo povero amico. La situazione degenera, Deis continua ad urlare nel interfono che collega il suo ufficio alla cucina e Jimsy, stanco ed infastidito dal terribile tono del capitano, accosta le labbra all'imboccatura dell'interfono, carica i polmoni, e con tutto il vigore i
mmaginabile lancia un urlo terrificante. Deis stramazza al suolo. I nostri eroi si sono scoperti. Ora non resta altra via di scampo se non il ritorno all'isola. Deis e Goros salgono immediatamente nei rispettivi robonoidi ed inseguono i due ragazzi. Conan corre veloce, ma Jimsy è in stato semicomatoso e non riesce praticamente a muoversi. Inutili i tentativi di Conan di trarlo in salvo. Alla fine verranno entrambi ca
tturati e ricondotti sul Barracuda. Legati e scaricati come due sacchi di patate sul ponte della nave è purtroppo giunto per loro il momento di pagare le colpe. Jimsy non è praticamente in grado di ragionare, così tocca a Conan spiegare a Deis le loro ragioni. Dopo aver (tra lo stupore di tutti) descritto la sua attraversata ed il perché egli fosse giunto nell'isola, egli chiede di poter diventare mozzo del Barracuda. Deis e la sua ciurma se la ridono grassa; troppo facile cavarsela in questo modo: "prima dovete scontare le vostre malefatte !!!
..saranno 20 sculacciate a testa!".."e se gridate sarà la morte!" Conan non crede alle sue orecchie eppure, visto lo stato comatoso di Jimsy, decide di prendersi anche la razione del suo amico. 40 SCULACCIATE !!!!! Povero Conan!
L
a mattina seguente i due vengono sbattuti nel deposito destinato allo stivaggio della plastica. Jimsy finalmente si sveglia. Egli osserva il sedere del suo amico gonfio come un cocomero e luccicante come un insegna al neon, ma non ricorda nulla della sera precedente e non immagina quello che Conan ha dovuto passare a causa sua. Dall'alto improvvisamente una botola si apre e due uomini danno ai ragazzi istruzioni sul da farsi. Vogliono diventare mozzi ufficiali del Barracuda! Bene, questo è l'inizio della loro gavetta. Ecco due utili rastrelli con i quali dovranno spianare i cumuli di plastica che man mano arriveranno dall'isola. Conan inizia immediatamente a lavorare sodo, ma è visibilmente impedito nei movimenti a causa del sedere enorme e dolorante. Jimsy invece non ha alcun interesse a lavorare e infatti si rifiuta di fare alcunché, sedendosi e restando a braccia conserte. Conan intan
to lavora, lavora, lavora e il tempo passa. Il dolore per le sculacciate è ancora fortissimo e ad un certo punto viene colto da una forte febbre e sviene. Jimsy vede l'amico distrutto e chiede aiuto a gran voce. I mozzi del Barracuda non stupiti domandano perché si meravigli tanto circa lo stato del suo amico. Con 40 sculacciate, è un miracolo che sia vivo, figuriamoci Conan che è pure da un po' che lavora col rastrello. Jimsy apprende così che il suo amico si è sorbito per intero entrambe le serie di sculacciate. Finalmente riesce a comprendere la situazione. Per il sollievo di Conan e per il suo riscatto morale, Jimsy comincia a lavorare "sodissimo" e senza sosta, lasciando il suo amico a riposo totale ed utilizzando parte della sua razione d'acqua per rinfrescargli il sedere. Intanto i giorni passano, uno dopo l'altro finché la stiva non si riempie del tutto segnando finalmente la tanto agognata data della partenza. E' l'ultima notte nell'isola.
I nostri eroi si addormentano sereni. Jimsy da un occhiatina al fondoschiena del suo amico: è tutto ok, una bella pacca sul sedere e i due si godono questo breve ma supermeritato riposo. Il mattino successivo i nostri sono nuovamente al lavoro; bisogna salpare le ancore, mollare gli ormeggi e spiegare le vele. Tutti gli uomini del Barracuda sono impegnati al massimo così come Conan e Jimsy. Lavorare, lavorare, lavorare
tutto è finalmente pronto
.si parte. Il Barracuda è proprio una splendida nave, le enormi vele e la voluminosa forma non passano certo inosservati e Conan e Jimsy non possono che rimanere incantati di fronte alla maestosità di questo veliero. In un batter d'occhio l'isola della plastica sparisce all'orizzonte. Jimsy è malinconico, ma neanche più di tanto, in fondo sa che pr
ima o poi tornerà nella "mia isola". Così i due osservano curiosi il mare quando si avvicina leggiadra un gabbiano. Conan sembra conoscerlo. Ma certo, è Teki! Conan la segue su per gli attracchi delle vele del Barracuda, fin sulla cima della nave. Li saranno di certo più al riparo da sguardi indiscreti. Conan aveva ragione, è proprio Teki, e ha pure un capello di Lana legato allazampina. Conan è felicissimo, Lana sta bene e tra poco la raggiungerà. Speriamo di raggiungere presto questa Indastria. Mentre fa questi ed altri pensieri, dal ponte della nave il capitano Deis ordina ai due di scendere. Goros Impaziente li raggiunge li, in cima all'albero maestro, con in mano un bel bastone e fare minaccioso. Povero Goros, non ha ancora capito che non può nulla contro Conan e Jimsy. I due con un repentino movimento evitano la sua carica lasciando che questi cada miseramente nelle acque del mare
Accidenti, non si può proprio scherzare con questi uomini di mare
. Che facce i nostri poveri eroi. Sono stati proprio conciati per le feste !!! La prossima volta ci penseranno due volte prima di combinare un'altra marachella. Poco male. Il pensiero di Conan è ora univoco e dedicato al nonno. In una notte calda e serena lui e Jimsy sono coricati. Conan lo osserva ed è finalmente felice:"hai visto nonno, ho trovato un amico
."
...CONTINUA...
ANCORA DI PIÙ SU JIMSY.......E ANCHE SU CONAN!
Puntata "di passaggio" questa del Barracuda. Attenzione che l'essere tale non preclude alla bellezza dell'episodio. Anzi, questo in particolare è ricco di situazioni divertenti, gag ed approfondimenti vari, nonché è la puntata della mitica "sculacciata" di Conan. Ma partiamo dall'inizio. Dal mio modesto punto di vista l'episodio in questione non è altro che un'ulteriore approfondimento sul personaggio di Jimsy e sul tema dell'amicizia vista attraverso gli occhi di due giovanissimi protagonisti. In un certo senso infatti nella puntata precedente i nostri eroi si conoscono semplicemente, promettendosi di diventare grandi amici ed iniziando così insieme la loro avventura verso Indastria. Questa volta invece, entrambi si troveranno a doversi dimostrare reciprocamente quanto in precedenza promesso. Ed entrambi secondo il proprio punto di vista e rispettando le proprie peculiarità caratteriali. Ecco allora Conan che fa di tutto per condurre Jimsy in salvo, rischiando in prima persona, per poi alla fine essere catturato con il suo amico. Non solo. Deciderà di assumersi per intero tutte le sculacciate destinate al suo compagno, oltre alle sue, rischiando pure di lasciarci le penne. Dal canto suo Jimsy non appena apprende del sacrificio di Conan, decide di lasciarlo a riposo e di sobbarcarsi tutta la sua porzione di lavoro..
Si potrebbe tranquillamente opinare sul fatto che Jimsy non si sia dimostrato correttissimo quando si siede arrabbiato e lascia Conan col culone enorme a rastrellare la plastica. Ma tutto rientra perfettamente nelle caratteristiche del personaggio. in realtà non c'è da stupirsi del suo comportamento. Jimsy ha sempre vissuto da solo e si è arrangiato in tutto. Chiuso in quella che lui definisce "la mia isola" , nel cercarsi il cibo, l'acqua, i vestiti. Egli non ha mai dovuto rendere conto a nessuno dei suoi atteggiamenti o delle sue decisioni. Immaginatevi quindi le sue inconsce difficoltà nell'intraprendere questa nuova esperienza con Conan. Preso atto poi di queste difficoltà, possiamo capire, in un certo senso, come Jimsy non riesca a rendersi conto appieno dei problemi che il suo comportamento ha causato a Conan. Ma non per questo egli è del tutto cieco ed insensibile. Ed eccoci al secondo lato di Jimsy. La primarietà dei suoi interessi viene meno quando apprende del sacrificio del compagno. Questo rivela il secondo lato di Jimsy: la riconoscenza e la bontà d'animo che in modo latente derivano dal suo essere "polemico per niente" ("arrangiati, io non volevo salirci su questa nave!!!"
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.in reltà sappiamo bene che non è vero). Caratteristica tipica dei bambini della sua età che giustamente non hanno ancora prese di coscienza ed un'individualità sempre coerenti o ben definite. Ecco allora fissate le due modalità che Jimsy inconsciamente utilizza per dimostrare a Conan la propria amicizia: "lamentone per niente" (in particolar modo se non è riuscito a divertirsi e/o mangiare/bere a sufficienza), ma contenporaneamente anche un forte senso di riconoscenza e bontà d'animo (direttamente conseguente alla prima). L'esempio è proprio quando decide di unirsi a Conan per andare nel Barracuda per poi successivamente, quando si rivelano i primi problemi sedersi a braccia conserte e lasciare Conan da solo a lavorare (una sorta di voler essere polemico perché non è riuscito a divertirsi o più in generale nel suo scopo). Quando però capisce la gravità della situazione del suo amico, subito cambia atteggiamento (ed ecco la riconoscenza e la bontà).
Conan invece agisce con spirito totalmente diverso. Cresciuto in tutt'altro ambiente, a stretto contatto relazionale con una persona equilibrata ed erudita come il nonno, egli non ha dovuto lavorare solo per lui, ma anche, se non principalmente per il nonno stesso. Logico che in quanto unico componente della sua famiglia Conan è disposto a fare ogni cosa per lui. Chi di noi non darebbe la propria vita per un componente caro della famiglia, moglie, figli o altri. Certo dipende dal rapporto instaurato e non vi è dubbio che quello tra Conan e il nonno fosse fortissimo. Ed ecco allora come Conan riversi questo spirito di sacrificio anche nel rapporto che ha con Jimsy ora, con Lana poi ed in generale con tutte le persone che saranno a lui care. Il senso dell'amicizia di Conan, è dettato da un fortissimo "spirito di sacrificio", totale ed incondizionato verso il prossimo.
Ecco spiegati allora i due diversi modi di concepire il valore dell'amicizia. Certamente si tratta di due modalità estremamente dissimili. Potrà sembrarvi più vera quella di Conan, o quella di Jimsy, vedetela come volete, non importa. Comunque, questo non è lo scopo dell'episodio. Quella che abbiamo tra le mani è la puntata che chiude definitivamente il cerchio sulle caratteristiche del nostro protagonista e soprattutto del suo primo amico. Adesso l'amicizia è stata consolidata da prove reali e l'avventura può finalmente iniziare
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CULT
La faccia di Deis dopo l'urlo di Jimsy è spettacolare. Bellissimi poi i baffetti, uno dritto e quello dalla parte dell'iterfono a zig-zag.
La sculacciataè una delle scene che da piccolino mi è rimasta più impressa.Povero Conan!! Da quel giorno non mi sono più lamentato delle sgridate della mamma!!
SEQUENZE "MEMORABILI"
Nessuna