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HIGHHARBOR
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"
..Highharbor è veramente una bellissima Isola
..ci
sono molti alberi, boschi, fiumi, colline fiorite e frutta d'ogni genere
..e
soprattutto è abitata da gente di buon cuore
.."
Ed eccoci all'ultima isola in ordine di apparizione:Highharbor. Pronuncia:
Aiarbor con la prima "a" aspirata. Utilizzerò il nome
in Inglese poichè possiede un significato chiaro e preciso a
differenza dell'italianizzazione avvenuta durante il doppiaggio che
lo ha storpiato in qualcosa di non ben decifrabile (Hyarbor). Highharbor
letteralmente significa "baia elevata, porto-rialzato
..".
Highharbor è una delle quattro isole che costituiscono la geografia
del nuovo mondo.
Storia (?) di Highharbor e dintorni
Sia per Indastria che per le altre isole si potevano facilmente dedurre
le caratteristiche pre-catastrofe con relativa mutazione dopo la guerra.
Per Highharbor le cose sono un po' più complicate e la sua delimitazione
prima e dopo la grande catastrofe si può solo in piccola parte
dedurre logicamente, ma per il resto viene lasciata all'immaginazionei.

Cos'era allora Highharbor prima della grande catastrofe? La cima di
una montagna? I resti di qualche penisola o cosa? Gli unici dati che
ci vengono in aiuto sono una panoramica sui fondi marini prosciugati,
l'immagine di alcune rovine di palazzi che emergono vicinissime al perimetro
dell'isola, la sua conformazione rocciosa e vegetativa e una strada
che l'attraversa per intero.
E' da subito evidente l'incompatibilità tra la geologia rocciosa
di Highharbor con la sua vicinanza ad enormi palazzi e soprattutto con
La probabilità migliore comunque è quella che vede Highharbor come la parte alta di una montagna. Questo
giustificherebbe:
· La sua conformazione rocciosa tipica di una buona altitudine;
· La strada rialzata tipica dei passaggi di montagna.
Probabilmente i fondali marini completamente pianeggianti non sono altro
che fango seccato portato dalla grande onda. Il fango avrebbe sommerso
quasi tutta la montagna e spostato i palazzi.
Certo è comunque che Highharbor, a differenza dell'isola perduta,
non è stata rasa al suolo durante i bombardamenti. Il discorso
dello zio di Lana durante la permanenza di Conan nell'isola ci conferma
solo la distruzione del villaggio e la conseguente ricostruzione postbellica,
non dell'isola intera
D'altro canto, come per l'isola della plastica, gli enormi alberi e
le foreste presenti al suo interno non ne giustificherebbero una distruzione
totale databile solo a 20 anni prima.
Molto più che per le altre isole, per Highharbor abbiamo molte
immagini globali che ne illustrano la magnificenza. Una vista dall'alto
e una laterale ci danno lo spunto per iniziare a capire, intanto il
clima e la conformazione naturale per poi entrare nel dettaglio e analizzare
la popolazione, i principi che regolano la vita nell'isola e il suo
ruolo nel nuovo mondo.
Un
giorno ad Highharbor
Com'è
facilmente osservabile, Highharbor ha un clima mite e una conformazione
prevalentemente rocciosa. Il suo perimetro rialzato rispetto al mare
non offre molti punti di sbarco eccezion fatta per "l'entrata"
attraverso il quale è necessario passare per attraccare con mezzi
pesanti (barracuda, cannoniera, etc..) in modo rilassato nell'isola.
La rigogliosa vegetazione che abbonda un po' ovunque ha permesso alla
vita di crescere senza grosse difficoltà. Lo spettacolo che attende
un visitatore di Highharbor lascia a dir poco a bocca aperta. Una natura
incontaminata circonda tutta l'isola. Fiori, alberi, distese di prati
e rocce ci riportano indietro nel tempo di oltre cent'anni. Gli animali
vivono per lo più allo stato brado eccezione fatta per quelli
tipici da allevamento: maiali, mucche, pecore. All'interno delle varie
insediature rocciose vi sono ampi spazi aperti con un suggestivo lago
e coltivazioni di grano, frumento ed altro. Ed è proprio in questi
spazi che alcuni sopravvissuti alla catastrofe hanno iniziato a costruirsi
una nuova vita nell'isola.
Per farvi comunque una stupenda idea di come si svolge la vita ad Highharbor,
guardate la puntata n° 14: "Un giorno ad Highharbor".
Tre sono gli insediamenti principali sull'isola. Gli adulti, vivono
in totale armonia in un villaggio rurale, probabilmente preesistente
durante la catastrofe. Un gruppo di ragazzi, capitanati da Uro, che
si possono definire "socialmente disordinati", sono autogestiti
e vivono da un'altra parte dell'isola in completo disaccordo con gli
adulti. Un altro gruppo di ragazzi, capitanati da Cit, ultrasfruttati
da Uro e incapaci di ribellarsi.
Prima di vedere le relazioni che intercorrono tra i vari gruppi, vorrei
fare una breve parentesi di carattere generale. Per caso non vi ricorda
niente l'Isola di Highharbor? Ho avuto come la sensazione analizzando
vari aspetti di trovarmi in una sorta di "Isola che non c'è".
A parte le evidenti analogie nella conformazione geologica, se pensiamo
ai rapporti tra adulti e ragazzi modificando un pò i ruoli, otteniamo due narrative
ampiamente sovrapponibili. A voi il parere...
La società ad Highharbor
Il principio unico e insindacabile su cui si basa la vita ad Highharbor è :"tutti devono lavorare per garantire la stabilità
sociale" Partendo da questa premessa cerchiamo di capire se tutti
rispettano tale principio.
Gli adulti
Pacifici e di "buon cuore", sono tra i pochi sopravissuti
alla catastrofe. Come d etto per il villaggio, probabilmente anche alcuni
di loro vivevano già li prima della guerra. Gli adulti sembrano
perfettamente autogestiti in completa armonia tra di loro. Le mansioni
sono definite e ciascuno presta il proprio servizio in relazioni alla
sua formazione e/o capacità. Tutti sono accomunati da un'ammirevole
dedizione per il lavoro e tutti lavorano a pieno ritmo coltivando il
proprio pezzo di terra e allevamento e contribuendo attivamente alla
vita pubblica e sociale del paese. Esattamente come per i nostri paesini
di campagna, anche nel villaggio vi è una semplicissima gerarchia
che mi piace definire "simbolica": un capovillaggio, qualche
personaggio più rilevante che prenda decisioni di carattere amministrativo
e tutti gli altri cittadini allo stesso livello.
C.S.O. Uro & Company
Capitanati dal "Terit di Highharbor": Uro, questi teppistelli,
probabili orfani della catastrofe, vivono al di la delle montagne in
una vallata gestita tipo centro sociale. Non si capisce bene da dove
nasca il loro contrasto con gli adulti, ma è probabile che lo
stesso Uro sia il più vecchio del gruppo e abbia abbindolato
giovani ragazzi perduti e in cerca di autonomia semplicemente garantendogli
una vita più oziosa e meno impegnativa di quella degli adulti.
Questi giovanotti vivono alla giornata, abitano un po' dove capita e
si guadagnano da mangiare lavorando pochissimo, imponendo tasse agli
adulti che vogliono cacciare o passare attraverso il loro territorio
e soprattutto sfruttando il povero Cit e i suoi amichetti che invece
lavorano come asini dalla mattina alla sera. E' chiaro che questi ragazzi
rappresentano in tutto e per tutto il timore del futuro. Timore di una
generazione che ha visto morire la propria famiglia per mano degli stessi
adulti che adesso rinnegano (esattamente come Monsley). Ad un'attenta
analisi, si può notare come Miyazaki non li ritragga "cattivi"
in assoluto, come invece può avvenire con Lepka. Non
dimentichiamoci che al momento dell'arrivo dei soldati di Indastria,
saranno loro i primi ad affrontarli, perdendo anche qualche uomo nello
scontro. In generale la compagnia sembra essere parecchio pilotata da
un Uro che invece merita una considerazione a parte. Tra lui e Lepka
vi è poca differenza. Entrambi subdoli e avidi di potere, differiscono
probabilmente solo per l'astuzia e l'ambizione (Lepka è avanti
anni luce). Miyazaki si concentrerà molto su Uro come singolo,
tralasciando la compagnia e chiudendo il cerchio sui cattivi presenti
nella lista nera di Conan.
Cit e gli allegri pastorelli
Cit è un personaggio di cui ancora oggi non capisco l'utilità.
E' un ragazzo tanto buono quanto ingenuo.. Potrebbe avere il sostegno
degli adulti, eppure non muove un dito e rimane alla mercé di Uro e del suo gruppo. Mah
.mistero della fede...
Fortunatamente l'arrivo di Conan sistemerà anche la loro condizione
di semi-schiavizzati.
Le
attività lavorative ad Highharbor
Sei sono i rami lavorativi del villaggio. Attività tessile,
frumento, ferramenta, agricoltura, allevamento e pesca. Per le prime tre è
presente una sezione distaccata dal villaggio principale chiamata "Il
"Villaggio del mulino a vento". In questo sobborgo, dominato
appunto da un suggestivo mulino lo sfruttamento minorile regna sovrano,
con tanto di tessilificio appositamente dedicato. Per forza poi chi
ha potuto se n'è andato con Uro ed i suoi !!!
Scherzi a parte. Il "Villaggio del mulino a vento" svolge
per Highharbor la funzione di vera e propria zona industriale. In esso
sono presenti: un tessilificio, una ferramenta e un mulino. Nel tessilificio
lavorano per lo più bambine in età prepuberale. Non che condivida molto questa scelta d Miyazaki. Credo sarebbe stato più corretto individuare una scuola piuttosto che un tessilificio
(credo che qui sia nettamente visibile l'eccessiva dedizione per il
lavoro di Miyazaki stesso) vista comunque la simbolicità negativa che tale occupazione assume in ambito femminile. Idee personali a parte, il tessilificio
produce vestiti, coperte, tende e quant'altro. Nella ferramenta
gli uomini più robusti lavorano il ferro con la tecnica più antica conosciuta: la battitura. Il mulino a vento produce grano, pane,
pasta e quant'altro ottenibile dal frumento mentre il restante territorio
viene coltivato o adibito a pascolo/allevamento.
L'ultima attività lavorativa di Highharborè la pesca. Di questa sembra occuparsene in particolare Zio Gull e suo figlio. Anche se quest'ultimo spesso e volentieri preferisce altre mansioni. In una grotta sotterranea nel bel mezzo dell'isola, Gull gestisce un'enorme riserva di pesce verificandone quotidianamente le condizioni.
Come avete ben capito Highharbor è del tutto priva di ogni "comodità"
nel senso moderno del termine. Non vi è energia elettrica, riscaldamento
o quant'altro. Se vogliamo fare un paragone con la nostra storia, credo
sia necessario riportarci alla seconda metà dell'Ottocento, in
ambiente rurale/contadino, per riuscire ad avere una buona idea del
tenore di vita in quest'isola.
Highharbor e
il nuovo mondo: "l'importanza di uno sviluppo sociale"
Highharbor è un'isola meravigliosa. Un magico incontro tra uno
splendido mare tropicale ed incantati paesaggi di montagna. Il tempo
sembra essersi fermato in questo eden rimasto completamente integro.
La Torre del Sole, i fumi e la plastica sono solo lontani ricordi che
lasciano il posto ad alberi, prati, fiori e ad un infinito cielo azzurro.
Qui, la vita dopo la catastrofe ha avuto un'evoluzione completamente
diversa da Indastria. La guerra ha lasciato il posto ad una società
"primitiva", basata su una scala gerarchica praticamente inesistente
e la cui sopravvivenza è legata, tramite un sottile filo, alla
coscienza di ciascun, singolo individuo. La fragilità dell'ordine
sociale è chiaramente visibile a tutti, adulti compresi, che
per primi se ne rendono conto. Il rapporto tra i due gruppi principali
dell'isola è l'apoteosi di tale instabilità. Un solo uomo
(Uro), che non ha saputo adattarsi alle regole, è sufficiente
per mettere in crisi l'intero sistema. Indastria, con tutti i suoi difetti,
è nettamente più solida da questo punto di vista. Lo stesso
zio Chan ammetterà il grave errore fatto nei confronti di Uro e della sua compagnia e non solo. Con un discorso, che credo sia uno
dei più rappresentativi della serie, lo zio di Lana conferma
che gli adulti, dopo la guerra, si sono trovati completamente spaesati.
Confusi e disorganizzati, non hanno saputo fare altro che lavorare come
asini per ricostruire il villaggio, senza minimamente curare altri importantissimi
aspetti, quali la riorganizzazione sociale e la gestione dei beni comuni.
Negli anni dell'immediato postbellico, tale incertezza può essere
pienamente giustificabile, ma ora, 20 anni dopo la catastrofe, gli adulti
si ritrovano "fregati" dal loro stesso buon cuore, pagandone
in pieno le conseguenze.
In generale, ogni grande evento bellico è seguito da un periodo
d'incertezza in cui il sistema sociale può letteralmente azzerarsi.
Tale azzeramento lascia completamente scoperto il gruppo mettendolo
in una condizione di precarietà, di cui anche il gruppo si rende
ben conto e da cui cerca di uscire alla meno peggio. Può capitare
allora che qualche personaggio particolarmente disinvolto sfrutti la
situazione per imporsi sul gruppo (vedi Lepka, Uro) oppure capita che
le persone provino a riorganizzarsi cercando di evitare il ripetersi
degli errori che li hanno condotti a quel punto. Miyazaki parla in questi
termini di una "società primitiva" che sovente prende
il posto di quella preesistente. Highharbor si è sviluppata proprio
in questo senso. La società attuale, con particolare riguardo
al villaggio, è eccessivamente impostata sul "buon senso"
e sulla "responsabilità" del singolo. A prima vista
può sembrarvi in questo una certa organizzazione ed ordine, ma
in realtà è tutto estremamente caotico e precario. Esattamente
come i villaggi dei primi insediamenti umani dove erano tutti agricoltori
ma senza alcun ordine. Attenzione: con questo non voglio dire che Indastria
sia migliore. Anzi.
Una società come quella impostata ad Highharbor è la migliore
società possibile, ma assolutamente e totalmente utopistica.
Basti pensare semplicemente all'arrivo di Conan nell'isola. E' come
se gli adulti non vedessero l'ora che un personaggio con le p***e quadrate
venisse a sistemare la situazione con Uro. La necessità di qualcuno,
sia esso un singolo, oppure un gruppo, che prenda le decisioni ed organizzi
la massa è fondamentale in ogni società. E questo in maggior
modo in una società postbellica. Credo che Indastria abbia solamente avuto
la sfortuna di trovare l'uomo sbagliato.

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