L'ISOLA PERDUTA
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...l'Isola perduta?...e dov'è?..........è un'isola molto a oriente di questa...
Durante
la grande catastrofe, nove sopravvissuti cercarono di fuggire nello
spazio in attesa che gli apocalittici cataclismi da questa causati,
smettessero definitivamente. Purtroppo il tentativo non riuscì
e il gruppo fu costretto ad un atterraggio di emergenza in un piccolo
lembo di terra che sembrava essersi miracolosamente salvato dalla
grande onda
Quell'isola fu chiamata: l'Isola
Perduta.
Genesi dell'Isola
Perduta
Le
informazioni in nostro possesso su quest'isola sono molto interessanti.
L'isola perduta è infatti ciò che rimane della penisola
di Boso nella baia di Tokio (fonte ufficiale: Miyazaki "DVD yamato").
Non solo quindi possiamo stabilire con assoluta precisione le sue coordinate
geografiche, ma questa informazione ci viene fondamentale per poter
collocare con una decente approssimazione la posizione delle altre terre
emerse.
E' da qui che ha inizio la nostra avventura. In principio l'isola è completamente deserta, poi, allo stabilizzarsi della temperatura nel
globo terrestre si cominciano a vedere i primi fili d'erba. Il mare
intorno ad essa si ripopola di pesci garantendo il cibo per il sostentamento
dei sopravvissuti.
L'isola è molto piccola ma comunque sufficiente per costruire
un insediamento. Attorno alle rovine del razzo la piccola comunità
imposta la propria rinascita. Nel giro di qualche anno il gruppo è
perfettamente integrato sia ambientalmente che socialmente. Purtroppo
però le risorse naturali a loro disposizione sono sufficienti
solamente per garantire una sopravvivenza a breve, e non a lungo, termine.
A differenza di Highharbor in cui la vegetazione animale non si è
del tutto estinta durante la catastrofe, qui nell'isola perduta vi è
a disposizione solamente pesce e risorse vegetali. E' chiaro che con
un alimentazione tale e senza alcun tipo di medicina e/o preparazione
medica, i sopravvissuti sono completamente scoperti di fronte ad una
qualsiasi emergenza sanitaria. In effetti scopriremo che dopo vent'anni
dalla catastrofe (al momento dell'inizio della serie) i sopravvissuti,
eccetto il nonno, sono tutti deceduti. Valutando, al tempo dell'atterraggio
di fortuna, una probabile età media di 30/40 anni ed un età
del nonno che è ora di 64 anni (fonte ufficiale) se ne può dedurre che il decesso degli altri sopravvissuti sia avvenuto ad un età media molto bassa compresa tra i 45 e i 55
anni. Credo che questa media sia molto probabile in relazione al contesto
ambientale in cui si muovono i sopravvissuti.
La vita nell'Isola
Perduta
L'isola perduta è detta tale non certo per caso. Il nonno ha
timore di essere il solo sopravvissuto alla catastrofe, ma in realtà
non è così. L'Isola della plastica, che non si trova troppo
distante, è molto popolata oltre ad essere una meta cardinale
del Barracuda. Il motivo per cui l'Isola è così "isolata"
è a causa del mare che la circonda. Più a Oriente di tutte
le altre, si ritrova al di là del cosiddetto "Mare Rabbioso".
Nome dedicatogli per le tempeste che continuamente li si abbattono rendendone
difficilissimo l'attraversamento.
Lo stesso Goros in seguito manifesta la sua incredulità di fronte
ad un Conan che con un semplice ma geniale artefatto lo attraverserà
senza particolari difficoltà.Allo stato attuale delle cose l'Isola
è "popolata" da Conan e dal nonno. L'organizzazione
dei due sembra molto semplice. Vivono nel piccolo insediamento costruito
attorno al razzo. Al suo interno coltivano alcuni ortaggi e posseggono
una grande dispensa per il cibo. All'esterno vi è una riserva
artificiale di pesce e , per l'approvvigionamento dell'acqua, una falda
sotterranea che sgorga sotto la punta del razzo e in un ruscello poco
lontano.
La nuova Isola
perduta
Lo sviluppo dell'Isola perduta alla fine della serie ha una notevole
simbolicità all'interno del conflitto tradizione/progresso che
caratterizza le isole di Higharbor ed Indastria. Quello che all'inizio
era solamente un piccolo lembo di terra, si trasforma in un isola di
notevoli dimensioni, in grado di ospitare addirittura tutti i sopravvissuti
all'affondamento di Indastria.
Inoltre, tramite il Barracuda, vengono trasferiti da Highharbor una
certa quantità di animali e di nuove piante che saranno in grado
così di garantire un prospero e sereno avvenire a tutti i futuri
abitanti dell'isola.
Inizialmente quindi
l'Isola Perduta rappresenta un'incognita, un'entità in sviluppo
che attende gli avvenimenti per rivelarsi in ciò che realmente
è. L'Isola perduta nelle sue ridotte dimensioni rappresenta il
timore per il futuro. L'instabilità di un nuovo mondo che nonostante
la devastazione a cui è stato sottoposto rimane ancora in un
perenne conflitto tra bene e male. L'isola acquista "potere" in sinergia con il mutarsi degli eventi e con la vittoria di Conan sulla tirannia totalitaria di Lepka ed Indastria.
Con la sconfitta di quel progresso che è stata la causa della
distruzione dell'Isola stessa.
L'Isola è un'entità che vive. Quell'incertezza del futuro
che tutti noi percepiamo al momento della partenza di Conan è rappresentata dalla fragilità di un isola che
non è stata in grado di garantire la vita e che prima o poi avrebbe
portato alla morte anche lo stesso Conan.
Al momento del ritorno, il Conan "fragile" ed insicuro si è ora trasformato in un ragazzo che ha vissuto e capito quello che molti adulti non imparano
in una vita intera.
La razza umana ha definitivamente compreso gli errori del passato. Un
nuovo futuro, ricco di gioia e amore è finalmente pronto per
accoglierli e l'Isola, percepiti ed inglobati questi cambiamenti, è ora finalmente pronta
per sostituire Indastria ed accompagnare Highharbor in quella che sarà la base di partenza per il VERO nuovo mondo.

Attraversa
il Mare Rabbioso
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